I cappelli colorati
Alla dogana di Veritas tre viaggiatori con un cappello rosso in testa: il terzo capisce il colore del suo cappello. Come ha fatto?

Pianeta
Su Veritas ogni abitante è un logico perfetto. I veritasiani deducono istantaneamente tutte le conseguenze di quello che sanno, non si contraddicono mai e rispondono alle domande in modo rigorosamente letterale. Chiedere a un veritasiano “sai che ore sono?” significa sentirsi rispondere “sì”, e basta.
Anche i cartelli stradali dicono sempre la verità, ma solo la verità letterale: “Questo sentiero non porta alla città” è un’informazione preziosa, se si ha la pazienza di ragionarci. Qui gli indovinelli si risolvono con porte, cappelli colorati, ponti traballanti e ninfee che crescono con precisione matematica, e ogni scelta ha una conseguenza che si può dedurre.
Dord ama Veritas più di ogni altro posto nella galassia, perché finalmente nessuno fa nulla di irrazionale. Il problema è che nessuno fa nemmeno nulla di simpatico. Liz lo trova estenuante: provateci voi, a ordinare un caffè a un logico perfetto. M00N, invece, ha fatto amicizia con tutti: ha scoperto che anche un logico perfetto, se gli regali un sorriso, deduce che è il caso di sorridere a sua volta.
Alla dogana di Veritas tre viaggiatori con un cappello rosso in testa: il terzo capisce il colore del suo cappello. Come ha fatto?
Un vagabondo di Veritas ricava una candela nuova da quattro mozziconi: per accenderne sette, quanti mozziconi deve trovare come minimo?
Quattro soldati, un ponte malridotto, una sola torcia e 17 minuti: come possono attraversare tutti prima che sia troppo tardi?
Tre porte, un’auto volante e due capre: dopo che il presentatore apre una porta con una capra, conviene cambiare scelta?
Una ninfea che raddoppia ogni giorno copre il lago in 100 giorni: quanti giorni le servono per coprirne metà?
In un villaggio di Veritas ci sono dei lupi mannari che non sanno di esserlo: perché si scoprono solo dopo la terza notte di…